Il prof Francesco Algieri e il suo ex allievo insieme al Campionato Mondiale della Pizza a Parma
Parma ha fatto da cornice a uno degli appuntamenti più attesi nel panorama dell’arte bianca: il Campionato Mondiale della Pizza. Tra i protagonisti di questa edizione 2026 si è distinta una coppia speciale, legata non solo dalla passione per la pizza, ma anche da un forte rapporto umano e professionale: il docente Francesco Algieri e il suo ex studente Mattia Esposito.
La loro partecipazione è nata quasi per caso, da una telefonata inaspettata. Una proposta sorprendente, accolta con entusiasmo e senza esitazioni, che ha dato vita all’idea di gareggiare insieme nella categoria “Pizzaiolo e Chef”. Una sfida a due in cui tecnica, creatività e sintonia diventano elementi fondamentali.
I ruoli sono stati chiari fin dall’inizio: il maestro si è dedicato alla preparazione delle basi, cuore e fondamento di ogni pizza, mentre Mattia Esposito ha curato la creazione finale. Ne è nata una proposta originale, capace di uscire dagli schemi senza perdere il legame con la tradizione.
Oggi Mattia è un professionista affermato. Lavora a Las Palmas de Gran Canaria, dove ricopre il ruolo di responsabile della pizzeria Lacan. Il suo percorso lo ha portato lontano dall’Italia, attraversando esperienze internazionali di grande valore: dalle isole della Réunion, nell’Oceano Indiano, fino alla Svizzera. Un cammino fatto di sacrifici, crescita e continua ricerca della qualità.
Ma questa esperienza va oltre la semplice competizione. Racconta una storia di formazione, crescita e passaggio di testimone. Fin dal primo incontro, il docente aveva riconosciuto in Mattia qualità rare: non solo la voglia di imparare, ma anche il coraggio di mettersi in gioco, sbagliare e migliorarsi ogni giorno. Caratteristiche essenziali in un mestiere che è al tempo stesso lavoro, arte e cultura.
Quel giovane studente è oggi un professionista pronto a lasciare il proprio segno. Ed è proprio questo il significato più autentico della loro presenza a Parma: non una gara, ma il simbolo di un percorso condiviso.
«Come docente, ho sempre cercato di trasmettere tecnica, disciplina e rispetto per le materie prime», racconta Algieri. «Ma oggi sono io a imparare qualcosa: l’entusiasmo, il coraggio e la determinazione delle nuove generazioni».
Qualunque sia stato il risultato finale, una cosa è certa: questa esperienza rappresenta già un successo. Non solo per la qualità della proposta culinaria, ma soprattutto per il valore umano che porta con sé.
Mentre i riflettori si spengono su Parma, questa coppia dimostra che la vera vittoria risiede nel cammino fatto insieme. Perché, a volte, il traguardo più importante è condividere il proprio sogno.
La pizza: “Passaggio di testimone”
Un nome simbolico per una creazione che racconta un legame e un’evoluzione.
Ingredienti:
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Crema e croccantezza di carciofi
Burrata e chips di polenta
Gambero rosso, bottarga e pesto di mentuccia
