Il surimi è uno dei prodotti ittici più diffusi al mondo, spesso venduto sotto forma di bastoncini arancioni e bianchi. Ma nonostante il sapore e l’aspetto, la risposta alla domanda è secca: no, il surimi non è polpa di granchio. Si tratta invece di un’imitazione a base di pesce bianco.
Il termine giapponese surimi significa letteralmente “pesce macinato”. Non è un pesce specifico, ma un semilavorato ottenuto da specie di scarso valore commerciale ma abbondanti.
La tecnica moderna è stata perfezionata nel 1969 dallo scienziato giapponese Nishitani Yōsuke, che rese possibile la lavorazione industriale del pollock d’Alaska. Ecco come nasce:
Pulizia: Si rimuovono lische, pelle e organi interni del pesce.
Sminuzzamento e Lavaggio: La carne viene ridotta in una pasta fine e lavata ripetutamente con acqua per eliminare odori forti, grassi e impurità.
Additivi (Il “segreto” della consistenza): Alla pasta bianca ottenuta vengono aggiunti sale, zucchero, amidi (come fecola di patate o mais) e addensanti (come l’albume d’uovo).
Gelificazione: Il composto viene riscaldato fino a formare un gel sodo e modellabile.
Formazione: Il gel viene tagliato, colorato esternamente (solitamente con paprika o coloranti alimentari per simulare il colore del crostaceo) e infine congelato.
Il surimi naturale ha un sapore neutro e leggermente dolce. Per renderlo appetibile e venderlo come “imitazione di crostacei”, l’industria utilizza aromi sintetici o estratti di crostacei.
| Versione | Aroma e Caratteristiche |
| Imitazione di Granchio | La più comune (bastoncini o “crab sticks”). Infusa con aroma di granchio. |
| Gamberetti o Aragosta | Modellata in forme curve o code, con aromi più intensi e dolciastri. |
| Capesante | Formata in dischetti bianchi per imitare la consistenza del muscolo della capasanta. |
Attenzione: Sebbene il surimi sia un’alternativa economica e versatile, è importante sapere che si tratta di un alimento ultra-processato. Rispetto al pesce fresco o al granchio reale, contiene meno vitamine e molti più zuccheri e sodio.
In cucina, il surimi è apprezzato per la sua praticità: è già cotto, pronto all’uso e si abbina bene a piatti freddi come insalate, sushi (il classico California Roll) o antipasti.
Consigli per gli acquisti:
Controlla l’etichetta: La percentuale di pesce reale può variare molto (dal 30% al 50%). Più alta è, migliore è la qualità.
Aromi: Cerca prodotti che utilizzano estratti naturali anziché aromi artificiali.
Consistenza: Un buon surimi non deve essere “gommoso” o troppo spugnoso, ma deve avere una certa elasticità.
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