L’impasto: Disponi la farina a fontana sulla spianatoia. Al centro versa l’acqua, il lievito e un filo d’olio, iniziando a incorporare la farina con le dita. Quando la massa inizia a prendere consistenza, aggiungi il sale. Lavora energicamente fino a ottenere un impasto liscio, morbido e omogeneo.
La lievitazione: Trasferisci il panetto in una ciotola, coprilo e lascialo riposare a temperatura ambiente per circa 3 ore o fino al raddoppio.
La formatura: Dividi l’impasto in porzioni, se desideri delle pizzette singole, oppure prendi il panetto intero. Stendilo delicatamente con i polpastrelli, spingendo i gas di fermentazione verso i bordi per mantenere la struttura soffice.
La frittura: Immergi l’impasto steso in abbondante olio ben caldo. Rigiralo a metà cottura fino a quando non sarà uniformemente gonfio e dorato. Scola su carta assorbente per eliminare il grasso in eccesso.
Il condimento: Guarnisci la superficie della pizza fritta ben calda con del sugo di pomodoro fresco precedentemente cotto e ristretto. Servila immediatamente.
Note dello Chef
Controllo della temperatura di frittura: L’olio deve essere mantenuto rigorosamente tra +170°C e +180°C. Temperature inferiori fanno sì che l’impasto assorba troppo olio per capillarità, alterando la digeribilità; temperature superiori ai +190°C portano l’olio verso il suo “punto di fumo”, avviando la produzione di composti polari e sostanze tossiche cancerogene (come l’acroleina) e bruciando la superficie prima che il cuore sia cotto.
PIZZETTE FRITTE
PIZZETTE FRITTE
INGREDIENTI:
1 kg di Farina 00
600 ml acqua
26 gr sale
25 gr lievito
olio evo qb
olio di semi di arachidi per friggere
pomodoro fresco e basilico qb
PROCEDIMENTO:
Note dello Chef
Controllo della temperatura di frittura: L’olio deve essere mantenuto rigorosamente tra +170°C e +180°C. Temperature inferiori fanno sì che l’impasto assorba troppo olio per capillarità, alterando la digeribilità; temperature superiori ai +190°C portano l’olio verso il suo “punto di fumo”, avviando la produzione di composti polari e sostanze tossiche cancerogene (come l’acroleina) e bruciando la superficie prima che il cuore sia cotto.
Articoli recenti